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 Associazioni
 Sportive dilettantistiche

Indennità attività sportiva dilettantistica

Sono redditi diversi: le indennità di trasferta, i rimborsi forfetari di spesa, i premi e i compensi..... erogati nell'esercizio diretto di attivita' sportive dilettantistiche dal CONI, dalle Federazioni sportive nazionali, dall'Unione Nazionale per l'Incremento delle Razze Equine (UNIRE), dagli Enti di Promozione Sportiva e da qualunque organismo, comunque denominato, che persegua finalità sportive dilettantistiche e che da essi sia riconosciuto. Tale disposizione si applica anche ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale resi in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche.
Per esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche si intendono anche la formazione, la didattica, la preparazione e l’assistenza all’attività sportiva dilettantistica. (Interpretazione autentica stabilita dall’articolo 35, comma 5, del D.L. 207/2008) e come si evince dalla circolare del Ministero del Lavoro n.37 del 2014.
Le indennita', i rimborsi forfettari, i premi e i compensi di cui alla lettera m) del comma 1 dell'articolo 67 non concorrono a formare il reddito per un importo non superiore complessivamente nel periodo d'imposta a 7.500 euro.
Non concorrono, altresì, a formare il reddito i rimborsi di spese documentate relative al vitto, all'alloggio, al viaggio e al trasporto sostenute in occasione di prestazio ni effettuate fuori dal territorio comunale.
 
Lo sportivo dilettante può percepire compensi entro i seguenti limiti :
1. Fino a €.10.000,00
2. Da €.10.000,00 a €.28.158,28
3. Oltre €.28.158,28
per ognuno dei tre casi sia l'Associazione che il Percepiente si comportano in modo differente.
 
L'Associazione Sportiva dilettantistica è a conoscenza dell’ammontare complessivo dei compensi percepiti nell’anno dallo sportivo, anche se corrisposti da società/associazioni sportive diverse, perchè nella ricevuta rilasciata dallo sportivo (e non dall'Associazione e quindi non su carta intestata dell'Associazione) viene spuntata, o meno, e controfirmata la casella con tale dichiarazione fatta dallo sportivo stesso.
 
 
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Fino a €.10.00,00

Lo Sportivo percepisce (quindi indipendentemente da quanto ricevuta dalla nostra singola Associazione), sommando tutte le indennità ricevute da tutte le Associazioni Sportive dilettantistiche per le quali presta la sua opera, fino a 10.000,00 Euro.

Il percepiente può trovarsi in una di queste tre categorie e, di seguito spieghiamo cosa deve andare a fare:

  1. Lo sportivo non ha altri redditi se non quello di attività sportiva dilettantistica inferiore a 10.000,00 euro e quindi, in questo caso, non è obbligato a fare nessuna dichiarazione (se vuole può fare la dichiarazione inserendo questa tipologia di reddito);
  2. Lo sportivo deve fare il mod.730 per cause proprie (ad es.lavoratore dipendente) ed ha anche compensi per prestazioni sportive inferiori a 10.000,00 euro e quindi, in questo caso, i compensi per prestazioni sportive dilettantistiche non devono essere dichiarati nel mod.730 (se vuole può indicarli senza problemi perchè si tratta di una semplice indicazione che non comporta assolutamente un aumento delle imposte);
  3. Lo sportivo è tenuto a fare il mod.unico (ex mod.740) ed ha anche compensi per prestazioni sportive inferiori a 7500 euro e quindi, in questo caso, i compensi, anche se inferiori a 10.000 euro, devono essere indicati nel quadro L (redditi diversi) e precisamente nel rigo L20 ma si tratta di una semplice indicazione che non comporta assolutamente un aumento delle imposte.

Cosa deve fare l'Associazione che ha corrisposto tali somme allo sportivo:

  1. L'Associazione Sportiva dilettantistica è tenuta a ricevere dallo sportivo (è lo sportivo che la rilascia e quindi non è su carta intestata dell'Associazione) una ricevuta di "Liquidazione di Indennità Giornaliera" (che può essere per un periodo più ampio della giornata, come indicato nell'apposito modello allegato), ricordiamo che le Associazioni sportive dilettantistiche hanno l'obbligo di dare tracciabilità delle somme entrate o uscite superiori al vecchio milione di Lire;
  2. l'Associazione Sportiva dilettantistica è tenuta a redigere il Modello 770 Semplificato.

 

Da €.10.000,00 a €.28.158,28

Lo Sportivo percepisce (quindi indipendentemente da quanto ricevuto dalla nostra singola Associazione), sommando tutte le indennità ricevute da tutte le Associazioni Sportive dilettantistiche per le quali presta la sua opera, una somma conpresa tra €.10.000,00 e €.28.158,28

Il percepiente può trovarsi in una di queste tre categorie e, di seguito spieghiamo cosa deve andare a fare:

  1. Lo sportivo non ha altri redditi se non quello di attività sportiva dilettantistica inferiore a 28.158,28 euro e quindi, in questo caso, non si deve fare nessuna dichiarazione;
  2. Lo sportivo deve fare il mod.730 per cause proprie (ad es.lavoratore dipendente) ed ha anche compensi per prestazioni sportive inferiori a 28.158,28 euro e quindi, in questo caso, i compensi per prestazioni sportive dilettantistiche devono essere dichiarati nel mod.730 dove dovrà essere indicato l’intero ammontare comprensivo della quota esente (Esempio: se il compenso percepito è di 13.500,00 Euro si dovrà indicare 13.500,00 Euro e non 3.000,00 Euro ovvero 13.500,00 - 10.00,00). In questo caso, ovvero nel caso che l'atleta abbia superato i 10.000,00 Euro, lo stesso dovrà comunicarlo all'Associazione Sportiva perchè questa farà da sostituto d'imposta per l'atleta versandogli le ritenute. Supponiamo di aver ricevuto 13.500,00 Euro, su 10.000,00 Euro non verrà applicata nessuna ritenuta mentre, nella parte eccedente, ovvero 3.000,00 Euro verrà versata dall'Associazione una ritenuta del 23% più una ritenuta regionale del 0,90% (quindi 3.000,00x23%=690,00 e 3.000,00x0,90%=27,00). Queste due cifre verranno detratte dal compenso dell'atleta e versate per esso dall'Associazione Sportiva. L'atleta percepirà i 13.500,00 - 690,00 - 27,00 = 12.783,00 netti. Il compenso di 13.500,00 Euro dovrà essere indicato tra i redditi diversi nel rigo D4 colonna 1 con codice 9, mentre in colonna 4 andrà indicato il totale delle ritenute irpef subite anche se a titolo di imposta. Questi compensi parteciperanno alla rideterminazione dell’aliquota Irpef.
  3. Lo sportivo è tenuto a fare il Mod.UNICO indipendentemente dalla percezione dei compensi per l’attività sportiva e quindi, in questo caso, dovrà indicare l’ammontare totale dei compensi nel quadro L (redditi diversi) e precisamente nel rigo L20 (esempio 13.500,00 euro) mentre nel solo rigo L21 colonna 1 l’importo eccedente i 10.000 euro (nel nostro caso 3.000,00 euro).

Cosa deve fare l'Associazione che ha corrisposto tali somme allo sportivo:

  1. L'Associazione Sportiva dilettantistica è tenuta a ricevere dallo sportivo (è lo sportivo che la rilascia e quindi non è su carta intestata dell'Associazione) una ricevuta di "Liquidazione di Indennità Giornaliera" (che può essere per un periodo più ampio della giornata, come indicato nell'apposito modello allegato), con il totale che dovrebbe ricevere, le sottrazioni dovute alle varie addizionali, il totale ricevuto; ricordiamo che le Associazioni sportive dilettantistiche hanno l'obbligo di dare tracciabilità delle somme entrate o uscite superiori al vecchio milione di Lire;
  2. l'Associazione Sportiva dilettantistica è tenuta a redigere il Modello 770 Semplificato;
  3. l'Associazione Sportiva dilettantistica è tenuta, come sostituto d'imposta, a versargli le ritenute con modello F24, scalandole dal compenso che lo sportivo deve percepire. Le ritenute sono quella nazionale del 23% più la ritenuta regionale, più la ritenuta comunale. l'Associazione deve fare attenzione a detrarre dal compenso e versare con F24 le ritenute in base alla residenza del percepiente e non quella dell'Associazione. Di seguito i link per vedere: Addizionale Regionale, Addizionale Comunale. Il codice di versamento è il 1040 per l'addizionale nazionale (vedi esempio), il 3802 più il codice regionale per l'addizionale regionale (vedi esempio) e il 3843 più il codice comunale per l'addizionale comunale (vedi esempio).

 

Oltre €.28.158,28

Lo Sportivo percepisce (quindi indipendentemente da quanto ricevuta dalla nostra singola Associazione), sommando tutte le indennità ricevute da tutte le Associazioni Sportive dilettantistiche per le quali presta la sua opera, una somma superiore ai 28.158,28 Euro.

Il percepiente può trovarsi solo nella seguente situazione:

  1. Lo sportivo è obbligatorio fare il modello Unico indicando nel rigo L20 l’importo complessivamente ricevuto, nel rigo L21 colonna 1 l’importo eccedente i 10.000,00 Euro e fino a 28.158,28 Euro e nel  rigo L22 colonna 2 l’importo superiore a 28.158,28 Euro.

Indennità attività sportiva dilettantistica e Dipendenti Pubblici

L'art. 90, comma 23, Legge 289/2002 (Finanziaria 2003) prevede la possibilità per i dipendenti pubblici di prestare, fuori orario di lavoro, la propria attività a favore delle società o associazioni sportive dilettantistiche, previa comunicazione all'amministrazione di appartenenza.
L'attività svolta deve essere a titolo gratuito e pertanto ai dipendenti pubblici non possono essere riconosciuti emolumenti di ammontare tale da non configurarsi come indennità e rimborsi di cui all'ex art. 81, oggi art. 67, comma 1, lett. m) del TUIR (circolare n° 21 del 22 aprile 2003 Agenzia delle Entrate).
Questo vuol dire che tutti i pubblici dipendenti possono ricevere delle indennità (come previsto dall'art. 67, comma 1, lett.m del TUIR e dalla legge n.133/99, legge n.342/2000 e art.90 legge 289/2002 -ovvero le indennità entro i 10.000,00 Euro annui-) senza dover chiedere il permesso, all'amministrazione di appartenenza, di prestare questa opera perchè gratuita o rimborsata con nota spese o con indennità.
L'indennità dovrà poi essere dichiarata nel modello 770 che l'Associazione dovrà presentare e, volendo, il percepiente potrà (non è obbligato) andarla ad inserire nella propria dichiarazione dei redditi (modello UNICO) al rigo RL21 proprio specifico per tali indennità sportive.
Chiudiamo dicendo che la legge non specifica in che modo l'istruttore sportivo, occupato nella pubblica amministrazione, debba dare comunicazione a quest'ultima di questa sua attività.

 
 

Leggi anche:

Indennità sportiva

Indennità dipendenti

Modello 770

Certificazione Unica

 
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