Le tre tipologie di attività sportiva

La normativa italiana distingue tre categorie di attività fisica, in ordine crescente di impegno psicofisico e di tutela sanitaria richiesta. A ciascuna corrisponde un trattamento certificativo diverso:

  • 1 Attività ludico-motoria/amatoriale — attività libera, senza tesseramento e senza competizione.
  • 2 Attività sportiva non agonistica — attività organizzata da scuole, FSN, EPS o CONI, ASD, SSD, ma non agonistica per età o categoria.
  • 3 Attività sportiva agonistica — attività praticata in modo continuativo e sistematico, in forma organizzata da FSN/EPS/CONI, con scopi di prestazione.

Vediamo nel dettaglio ciascuna delle tre tipologie.

1- Attività ludico-motoria/amatoriale

Cos'è
Per attività ludico-motoria/amatoriale si intende quella praticata da soggetti non tesserati con Federazioni sportive nazionali o Enti di promozione sportiva, finalizzata al solo benessere psico-fisico e senza alcun aspetto competitivo.
Esempi tipici: jogging al parco, fitness libero in palestra, danza, frequentare la piscina pubblica, andare in bicicletta. Anche calcetto o tennis con gli amici fuori da contesti federali rientrano in questa categoria. 

Serve il certificato medico?

Per legge, l'attività ludico-motoria non richiede alcun certificato medico. La Legge 98/2013 (art. 42-bis) ha abolito l'obbligo certificativo per questa categoria. Il cittadino può comunque chiedere un parere al proprio medico di famiglia, ma a fini puramente consultivi.

Il caso delle palestre e delle piscine

Quando una struttura sportiva (palestra, piscina, centro wellness) è affiliata a una FSN o a un EPS e tessera il cliente all'iscrizione, il tesserato non sta più svolgendo attività ludico-motoria, ma attività sportiva non agonistica: pertanto serve il certificato non agonistico.

2- Attività sportiva non agonistica

Cos'è

 Si considerano "non agonistici" i seguenti soggetti (D.M. 24 aprile 2013):

  • gli alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dagli organi scolastici nell'ambito delle attività parascolastiche in orario extra-curriculare;
  • gli studenti che partecipano ai Giochi Sportivi Studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale;
  • tutti coloro che svolgono attività organizzate dal CONI, da società sportive affiliate alle Federazioni Sportive Nazionali (FSN), alle Discipline Sportive Associate (DSA) o agli Enti di Promozione Sportiva (EPS), che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del D.M. 18 febbraio 1982 (in genere perché sotto l'età agonistica della disciplina o perché tesserati in categorie non competitive).

 

Chi può rilasciare il certificato

Il D.L. 125/2013 ha "circoscritto" rispetto al passato i medici certificatori. Sono abilitati esclusivamente:

  • il medico di medicina generale (MMG), limitatamente ai propri assistiti;
  • il pediatra di libera scelta (PLS), limitatamente ai propri assistiti;
  • il medico specialista in medicina dello sport;
  • i medici della Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI) del CONI.

 

Esami clinici e accertamenti

 Prima del rilascio il medico deve:

  1. raccogliere l'anamnesi ed eseguire l'esame obiettivo con misurazione della pressione arteriosa;
  2. acquisire copia del referto di un elettrocardiogramma (ECG) a riposo effettuato dal paziente almeno una volta nella vita;
  3. se il paziente ha più di 60 anni e presenta fattori di rischio cardiovascolare: prescrivere un ECG basale annuale;
  4. se il paziente, a prescindere dall'età, soffre di patologie croniche conclamate con aumentato rischio cardiovascolare: prescrivere un ECG basale annuale;
  5. conservare agli atti, per la durata del certificato, copia di tutti i referti (per MMG e PLS l'obbligo si assolve registrando in scheda sanitaria informatizzata).

 

Validità e modello

Il certificato non agonistico ha validità 1 anno dalla data di rilascio ed è redatto su modello ministeriale (D.M. 8 agosto 2014, allegato C). Deve riportare:

  • i dati anagrafici dell'atleta;
  • l'attestazione che, sulla base della visita, dei valori pressori e del referto ECG, il soggetto non presenta controindicazioni in atto alla pratica di attività sportiva non agonistica;
  • la data di rilascio e di scadenza (1 anno);
  • il timbro del medico con l'indicazione della qualifica abilitante (specialista in medicina dello sport / MMG / PLS / iscritto FMSI).

 

Casi particolari

All'interno della grande categoria dell'attività non agonistica esistono alcune situazioni particolari che vale la pena trattare separatamente, perché incidono direttamente sulla scelta del tipo di certificato richiesto e sulla sua validità.

 

1. Discipline con certificato a validità biennale

Per alcune discipline classificate nella Tabella A del D.M. 18 febbraio 1982 — sport a impegno fisico moderato e con minor sollecitazione cardiovascolare — il certificato di idoneità (quando dovuto in forma agonistica) ha validità di 2 anni anziché 1. Le discipline tipicamente interessate sono:

  • il tiro con l'arco;
  • le bocce (escluse le specialità "volo di tiro veloce");
  • gli sport di tiro: tiro a segno, tiro a volo;
  • il biliardo sportivo;
  • il bowling.

Per la propria disciplina è sempre opportuno verificare la cadenza prevista direttamente nel regolamento sanitario della Federazione di appartenenza, perché alcune federazioni possono prescrivere intervalli più brevi.

 

2. Discipline esonerate dal certificato non agonistico

Il CONI, con circolare del 10 giugno 2016, e il Ministero della Salute hanno chiarito quali attività sportive non agonistiche sono sempre esenti dall'obbligo di certificazione, per il loro impegno fisico ridotto o assente:

  • gli sport di tiro: tiro a segno, tiro a volo, tiro con l'arco, tiro dinamico sportivo;
  • il biliardo sportivo;
  • le bocce, ad eccezione della specialità "volo di tiro veloce";
  • il bowling;
  • il bridge;
  • la dama e gli scacchi;
  • la pesca sportiva di superficie (ad eccezione della pesca d'altura);
  • il curling;
  • l'aeromodellismo, le imbarcazioni radiocomandate, l'attività cinotecnica e altre attività con impegno fisico minimo o assente.
Attenzione: l'esonero riguarda solo l'attività non agonistica. Se il tesserato dello stesso sport rientra nei limiti di età e nei requisiti per essere considerato agonista, scatta comunque l'obbligo del certificato agonistico.

 

3. Manifestazioni ad elevato impegno cardiovascolare

L'art. 4 del D.M. 24 aprile 2013 individua una categoria specifica per chi non è tesserato con Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Associate o Enti di Promozione Sportiva, ma vuole partecipare occasionalmente a una manifestazione sportiva impegnativa patrocinata da questi organismi. La norma non parla di "discipline" ma di "manifestazioni": è la singola gara, per le sue caratteristiche di durata e intensità, a richiedere questa certificazione rafforzata. Il decreto fa esempi precisi:

  • manifestazioni podistiche di lunghezza superiore ai 20 km (mezze maratone, maratone, ultramaratone);
  • granfondo di ciclismo;
  • granfondo di nuoto (traversate, gare di fondo in acque libere);
  • granfondo di sci di fondo;
  • altre tipologie di gare analoghe per impegno cardiovascolare prolungato (es. trail di lunga distanza, granfondo di MTB, triathlon di lunga distanza per non tesserati, ecc.).

In questi casi la legge prevede una tutela sanitaria rafforzata rispetto al normale certificato non agonistico, perché lo sforzo richiesto è particolarmente intenso. Il medico, oltre alla visita di base e alla misurazione della pressione arteriosa, deve effettuare:

  • un elettrocardiogramma basale (sempre, non solo "una volta nella vita");
  • uno step test oppure un test ergometrico con monitoraggio dell'attività cardiaca durante lo sforzo;
  • eventuali ulteriori accertamenti che ritenga utili sulla base del quadro clinico.

Il certificato può essere rilasciato dal medico specialista in medicina dello sport (presso ambulatori ASL o centri privati accreditati) oppure dal medico di medicina generale o pediatra di libera scelta per i propri assistiti. Ha validità di 1 anno e deve essere redatto sul modello ministeriale previsto dall'allegato D del D.M. 24 aprile 2013.

In pratica: il "Tizio" che non è tesserato con nessuna società ma decide di iscriversi alla maratona di città, per partecipare deve presentare questo certificato specifico, più approfondito del semplice certificato non agonistico. È l'organizzatore della manifestazione che generalmente lo richiede al momento dell'iscrizione.

 

4. Attività competitive (gare anche se "amatoriali")

Un punto spesso sottovalutato dalle ASD e dagli organizzatori riguarda le gare e i tornei amatoriali. Il termine "amatoriale" non si riferisce al tipo di certificato richiesto, ma solo al fatto che chi partecipa non è un atleta professionista. Tutte le manifestazioni di natura competitiva — gare, tornei, campionati, granfondo, maratone, mezze maratone, gare ciclistiche amatoriali, tornei di calcetto a 8, di basket, di tennis, ecc. — richiedono il certificato agonistico, anche se si svolgono in contesti dilettantistici o sono organizzate da Enti di Promozione Sportiva (EPS) anziché da Federazioni.

Il principio è stato chiarito anche dalla giurisprudenza (Tribunale di Torino, sentenza in materia di torneo amatoriale di calcio): qualunque attività che preveda gara, competizione e classifica tra i partecipanti implica un impegno psico-fisico aumentato dal "voler prevalere" e ricade quindi sotto le norme del D.M. 18/02/1982, con conseguente obbligo del certificato agonistico. La regola pratica è semplice: se c'è una classifica e si gareggia per vincere, serve il certificato agonistico, indipendentemente dal nome che l'organizzatore dà alla manifestazione. Per i tornei e i campionati che si svolgono per più mesi il certificato deve coprire l'intero periodo di gara.

Attività sportiva agonistica

Cos'è
L'attività agonistica è quella praticata continuativamente, sistematicamente ed esclusivamente in forma organizzata da: 

  • le Federazioni Sportive Nazionali (FSN);
  • gli Enti di Promozione Sportiva (EPS) riconosciuti dal CONI;
  • il Ministero dell'Istruzione, per i Giochi della Gioventù a livello nazionale.

La qualificazione agonistica dell'atleta — e quindi l'età minima a partire dalla quale scatta l'obbligo del certificato agonistico — è stabilita da ciascuna Federazione, in accordo con il CONI e la FMSI, e formalizzata nelle tabelle ministeriali (vedi sezione successiva con le 47 FSN).

 

Chi può rilasciare il certificato agonistico

 ⚠ Solo il medico specialista in Medicina dello Sport presso un centro pubblico (ambulatorio ASL) o privato accreditato dalla Regione di competenza. NON possono rilasciarlo il medico di famiglia, il pediatra né altri specialisti, nemmeno se laureati in medicina dello sport ma privi di specifica autorizzazione regionale.

 

Chi richiede l'idoneità: l'atleta o la società?

La richiesta di visita per idoneità agonistica deve essere presentata dalla società sportiva di appartenenza, su modulo regionale. L'atleta si presenta al centro di medicina dello sport con tale richiesta e con il proprio libretto sanitario sportivo.

L'atleta non può richiedere personalmente l'idoneità agonistica, perché la qualificazione dell'attività come agonistica spetta alla società, sulla base delle determinazioni delle FSN e del CONI. La richiesta personale è ammessa solo per attività esterne all'egida CONI (ad esempio per il concorso di accesso a corsi militari).

 

Il libretto sanitario sportivo

È un documento strettamente personale sul quale vengono annotati i dati dell'atleta e gli estremi di tutte le visite medico-sportive superate. Viene rilasciato dai centri di medicina dello sport ASL o privati accreditati alla prima visita ed è indispensabile per ogni successiva visita di idoneità agonistica.

 

Come si svolge la visita

Il medico sportivo deve effettuare personalmente la visita medica con tutti gli accertamenti necessari (il giudizio finale di idoneità non può essere disgiunto dall'esecuzione degli atti). In particolare:

  • IRI test sotto monitoraggio elettrocardiografico;
  • per gli atleti oltre i 40 annitest da sforzo massimale al cicloergometro o nastro trasportatore con tracciato ECG prima, durante e dopo lo sforzo;
  • eventuali esami integrativi a giudizio del medico (laboratorio, spirometria, visita oculistica/otoiatrica, ecc., a seconda dello sport);
  • informazione obbligatoria all'atleta sui rischi del doping.

La visita può essere integrata da altri accertamenti, di laboratorio o strumentali, laddove il medico sportivo li ritenga necessari a chiarire eventuali dubbi diagnostici.

 

Atleti minorenni

Per la visita di un atleta minorenne è obbligatoria la presenza di almeno un genitore (o di chi esercita la responsabilità genitoriale).

 

Validità e contenuto del certificato

La dizione corretta è: «Si certifica che il Sig. (nome e cognome) è idoneo all'attività sportiva agonistica per la disciplina ___». La specificazione della disciplina è indispensabile: se l'atleta pratica più sport in forma agonistica, sono necessari distinti certificati.

 

La validità del certificato agonistico è di norma 1 anno dalla data di rilascio. Per alcune discipline a impegno fisico moderato (tiro con l'arco, bocce, sport di tiro, biliardo sportivo, bowling) la validità è invece di 2 anni: vedi il paragrafo "Casi particolari" all'interno della sezione sull'attività non agonistica.

 

Quando far decorrere l'età minima

Le tabelle ministeriali distinguono tre modalità di applicazione dell'età:

  • Età anagrafica: il certificato è obbligatorio dal giorno effettivo del compimento dell'età minima.
  • Età solare: il certificato è obbligatorio dal 1° gennaio dell'anno in cui l'atleta compie l'età minima (es. ciclismo).
  • Età sportiva: il certificato è obbligatorio dal giorno di inizio della stagione sportiva, anche se precedente al compleanno (es. calcio, basket).

 

Tabella età minima certificato agonistico tutte le FSN

Come abbiamo visto, l'attività agonistica viene praticata solo dagli atleti che hanno raggiunto l'età minima prevista per il proprio sport. Ma a quale età si diventa "agonisti" nel calcio? E nel nuoto? E nel ciclismo? La risposta varia da federazione a federazione: ogni Federazione Sportiva Nazionale (FSN) stabilisce il proprio limite minimo, in base alle caratteristiche della disciplina, all'impegno fisico richiesto e a considerazioni di sicurezza dell'atleta. Questi limiti sono poi raccolti dal Ministero della Salute in un'unica tabella ufficiale, che viene aggiornata periodicamente.

La tabella che segue riporta tutte e 47 le Federazioni Sportive Nazionali ufficialmente riconosciute dal CONI, con l'età minima per il certificato agonistico e le eventuali eccezioni per le singole specialità all'interno della stessa federazione. I dati sono aggiornati alla circolare del Ministero della Salute prot. 0040512 del 27 novembre 2025, che è il documento attualmente vigente. Le sigle nella prima colonna sono link cliccabili al sito ufficiale di ciascuna federazione, dove è possibile consultare il regolamento sanitario completo e le eventuali specifiche aggiuntive.

 

Cosa è cambiato con la circolare di novembre 2025:
  • è stato ribadito il limite minimo assoluto di 8 anni, sotto al quale nessuno sport può richiedere il certificato agonistico (in coerenza con il D.M. 28/02/2018 che esonera la fascia 0-6 anni dall'obbligo certificativo per qualsiasi attività);
  • per il ciclismo l'età agonistica è stata abbassata da 13 a 8 anni per tutte le specialità (strada, MTB, BMX, pista, trial), su proposta della FCI;
  • per il rugby è stata ampliata a 48 anni l'età massima per la pratica agonistica.
Sigla Federazione Età min. Discipline / Note
AeCIAero Club d'Italia12Aeromodellismo <25 kg 12 | Aeromodellismo >25 kg, Aerostatica, Mongolfiera, Paracadutismo, Volo a motore/vela/da diporto/sportivo 16 (dopo licenza, con consenso genitori)
FASIArrampicata Sportiva (FASI)8Lead, Boulder, Speed, Combinata olimpica
ACIAutomobile Club d'Italia (ACI Sport)8Karting 8 | Velocità (rally, circuito, abilità, fuoristrada) 15
FIDALAtletica Leggera (FIDAL)12Tutte: corsa su strada, indoor, montagna, campestre, trail, ultramaratona, fitwalking
FIBaBadminton (FIBa)10Badminton
FIBSBaseball Softball (FIBS)9Baseball, Softball
FISBBSport Biliardo e Bowling (FISBB)9Bowling 9 | Stecca, Boccette, Carambola, Pool, Snooker 10
FIBBocce (FIB)8Petanque, Raffa, Volo tradizionale 8 | Volo prove veloci 11
FIGCCalcio (FIGC)12Calcio a 11, a 5, a 7, a 8, beach soccer (stagione 1/7 - 30/6)
FICKCanoa Kayak (FICK)9Tutte le specialità
FICCanottaggio (FIC)10Timoniere 10 | Vogatore 11
FCICiclismo (FCI)8Tutte le specialità: strada, MTB, BMX, Trial, pista (novità 2025: abbassata da 13 a 8 anni)
FCrICricket (FCrI)10Cricket
FICrCronometristi (FICr)Federazione di servizio: non tessera atleti agonisti
FIDSDanza Sportiva (FIDS/FIDESM)8Tutte le specialità di danza sportiva
FIDASCDiscipline Armi Sportive da Caccia (FIDASC)10Cinofilia, tiro arco da caccia 10 | Tiro piattello 13 | Tiro fucili a palla, carabina rigata 16
FIDAFAmerican Football (FIDAF)10Flag Football 10 | Tackle Football 12 (max 48) | Arbitri 18 (max 65)
FGIGinnastica d'Italia (FGI)8Artistica, Ritmica, Aerobica, Trampolino elastico
FIGGolf (FIG)8Golf (visita Tab. A, biennale)
FIGHPallamano (FIGH)8Pallamano
FIHHockey (FIH)10Hockey su prato, Indoor, Beach, Para Hockey
FIJLKAMJudo Lotta Karate Arti Marziali (FIJLKAM)12Judo, Lotta, Karate, Ju-jitsu, Sumo
FEDERKOMBATKickboxing, Muay Thai, Savate, Sambo, MMA8Senza contatto 8 | Contatto leggero (light contact, kick light) 10 | Contatto pieno (full contact, K1, MMA) 16
FMSIMedico Sportiva Italiana (FMSI)Federazione dei medici dello sport: non tessera atleti
FMIMotociclistica Italiana (FMI)8Motocross, Enduro, Trial, Motorally, Quad, Velocità (max 75)
FIMMotonautica (FIM)12Motonautica (max 70)
FINNuoto (FIN)8Nuoto, Salvamento (F) 8 | Salvamento (M), Sincro, Pallanuoto, Tuffi 9
FIPPallacanestro (FIP)11Pallacanestro (stagione 1/9 - 31/8). Per il minibasket basta il certificato non agonistico
FIPAVPallavolo (FIPAV)10Pallavolo, Beach Volley
FIPMPentathlon Moderno (FIPM)11Pentathlon
FIPSASPesca Sportiva e Subacquee (FIPSAS)8Nuoto pinnato, Pesca superficie 8 | Hockey/Rugby subacqueo, Apnea 10 | Subacqueo apnea fotografica 14 | Tiro bersaglio sub 16 | Pesca apnea, video sub 18
FIPEPesistica (FIPE)13Tutte le specialità di Sollevamento Pesi
FPIPugilistica (FPI)13AOB Amatore, Gym Boxe 13 | Pugilato PRO 18 | WSB 19
FIRRugby (FIR)12Rugby a 7 e a 15 (max 48 anni — limite ampliato dalla circolare 11/2025)
FISScherma (FIS)10Fioretto, Sciabola, Spada
FISGSport del Ghiaccio (FISG)8Curling, Figura, Velocità, Stock Sport 8 | Hockey ghiaccio 10
FISESport Equestri (FISE)8Salto ostacoli, Completo, Dressage, Endurance, Volteggio, Reining, Attacchi 8 | Horseball 11 | Polo 12
FISISport Invernali (FISI)10Combinata Nordica, Freestyle, Salto, Slittino 10 | Biathlon, Snowboard 11 | Sci Alpino, Sci Fondo 12 | Skeleton 14 | Bob, Sci alpinismo 15
FISRSport Rotellistici - Skate Italia (FISR)8Hockey pista, in line, Artistico, Skateboarding, Roller Freestyle, Downhill
CUSISport Universitario (CUSI)Si applica l'età della Federazione di riferimento per la disciplina praticata
FIGSSquash (FIGS)11Squash
FISWSurfing, Sci Nautico e Wakeboard (FISW)8Surfing, Wakeboard, Cable Ski, Slalom/Figure 8 | Salto 10 | Velocità 12
FITATaekwondo (FITA)10Taekwondo
FITPTennis e Padel (FITP)8Tennis, Padel, Beach Tennis
FITETTennistavolo (FITET)8Tennis tavolo
UITSTiro a Segno (UITS)10Aria compressa (mt 10) 10 | Armi a fuoco (mt 25 e 50) 16
FITAVTiro a Volo (FITAV)13Tiro a volo (interesse nazionale, eccellenza, prima)
FITArcoTiro con l'Arco (FITArco)9Tiro con l'arco (visita Tab. A, biennale)
FITRITriathlon (FITRI)12Tutte (sprint, olimpico, half, full, duathlon, aquathlon)
FIVVela (FIV)10Tutte le classi e specialità

Tabella riassuntiva di confronto

Una visione d'insieme delle tre tipologie di attività e dei requisiti certificativi:

  1 Ludico-motoria
amatoriale
2 Non agonistica 3 Agonistica
Cos'è Attività libera, senza coordinatori, senza tesseramento e senza competizione Attività organizzata da scuole, FSN, EPS o CONI, ma non agonistica per età o categoria Attività praticata in modo continuativo, sistematico, in forma organizzata da FSN/EPS/CONI con scopi di prestazione
Certificato medico Non obbligatorio per la normativa nazionale (verificare normative regionali) Obbligatorio (salvo sport esenti). Obbligatorio agonistico in caso di competizione Obbligatorio sempre
Chi rilascia eventuale parere del medico di famiglia MMG, pediatra di libera scelta, medico sportivo, medico FMSI Solo medico specialista in medicina dello sport accreditato
Validità 1 anno (salvo sport con validità biennale) 1 anno (salvo sport con validità biennale)

Responsabilità del Presidente di ASD/SSD

Il Presidente della società sportiva è il soggetto formalmente responsabile, all'atto del tesseramento, della verifica e della conservazione del certificato di idoneità per ciascun atleta tesserato. La mancata acquisizione, in caso di evento lesivo durante l'attività sportiva, può determinare:
  • responsabilità civile per omessa vigilanza e conseguente obbligo risarcitorio;
  • responsabilità penale (lesioni colpose, omicidio colposo) qualora l'evento sia ricollegabile a una patologia che la visita avrebbe potuto evidenziare;
  • perdita della copertura della polizza infortuni e RCT da affiliazione.

 

Buone prassi operative

  • Mantenere uno scadenzario dei certificati di tutti gli atleti, con alert almeno 30 giorni prima della scadenza.
  • Verificare al ricevimento la completezza formale del certificato (modello ministeriale, qualifica del medico, disciplina specifica, data, firma e timbro).
  • Conservare gli originali (o copie autentiche) per la durata di validità + un periodo congruo a fini probatori (consigliati 5 anni).
  • Nel modulo di tesseramento o di iscrizione al corso, esplicitare a quale FSN o EPS la società è affiliata e quale tipo di certificato è richiesto.
  • Per i minorenni, conservare il consenso informato dei genitori alla pratica sportiva, che è cosa diversa dal certificato medico.
  • Verificare anche il regolamento sanitario della propria Federazione: alcune federazioni (FEDERKOMBAT, FPI, FIM) prevedono prescrizioni più restrittive di quelle ministeriali.
  • Verificare la normativa regionale, che può integrare quella nazionale con prescrizioni aggiuntive.

Quadro normativo e download

 La materia è regolata da una stratificazione di norme, alcune ormai datate ma tuttora in vigore, altre molto recenti:

  • D.M. 18 febbraio 1982 — "Norme per la tutela sanitaria dell'attività sportiva agonistica": è la pietra angolare della disciplina, distingue tra Tabella A (sport con impegno fisico moderato) e Tabella B (sport ad impegno cardiovascolare elevato) e impone visita medica preventiva annuale o biennale.
  • D.M. 24 aprile 2013 ("Decreto Balduzzi") — disciplina la certificazione per l'attività non agonistica e amatoriale, e introduce le linee guida sui defibrillatori semiautomatici (DAE).
  • L. 9 agosto 2013, n. 98 (art. 42-bis) — abolisce l'obbligo del certificato per la sola attività ludico-motoria/amatoriale.
  • D.M. 8 agosto 2014 — Linee Guida sui certificati per attività non agonistica.
  • Circolare CONI 10 giugno 2016 — chiarisce quali sport non agonistici sono esonerati dal certificato per impegno fisico minimo.
  • D.M. 28 febbraio 2018 — esonera i bambini in età prescolare (0-6 anni) dall'obbligo del certificato per qualsiasi attività sportiva, salvo casi segnalati dal pediatra.
  • Circolare Ministero della Salute prot. 0040512 del 27 novembre 2025 — ultima e attualmente vigente revisione delle tabelle CONI sull'età minima per l'accesso all'attività agonistica.
Nota storica. Il chiarimento ministeriale del 13 settembre 2013, in risposta a un quesito della Federazione Italiana Medici di Famiglia, confermò l'abolizione del certificato per attività ludico-motoria/amatoriale e dei relativi accertamenti diagnostici. Resta invece pienamente in vigore l'obbligo del certificato per l'attività non agonistica organizzata da società sportive affiliate al CONI o per le attività parascolastiche.

 

Riepilogo cronologico completo dei riferimenti normativi:
  • D.M. 18 febbraio 1982 — Tutela sanitaria attività sportiva agonistica
  • Circolare Min. Sanità 31 gennaio 1983 n. 7 — Chiarimenti al D.M. 18/02/1982
  • D.M. 4 marzo 1993 — Idoneità per persone diversamente abili
  • D.M. 13 marzo 1995 — Tutela sanitaria attività sportiva professionistica
  • Circolare Min. Sanità 18 marzo 1996 n. 500 — Linee guida per la certificazione di idoneità agonistica
  • L. 14 dicembre 2000, n. 376 — Tutela sanitaria e antidoping
  • D.M. 24 aprile 2013 ("Decreto Balduzzi") — Certificazione attività non agonistica e DAE
  • L. 9 agosto 2013, n. 98, art. 42-bis — Abolizione certificato ludico-motoria
  • L. 30 ottobre 2013, n. 125, art. 10-septies — Medici certificatori non agonistica
  • D.M. 8 agosto 2014 — Linee Guida certificati non agonistica
  • Circolare CONI 10 giugno 2016 — Sport esonerati per impegno fisico minimo
  • D.M. 28 febbraio 2018 — Esonero certificazione 0-6 anni
  • Circolare Min. Salute prot. 0040512 del 27 novembre 2025 — Tabelle aggiornate età minima accesso agonistica

 

Documenti scaricabili

 

Fonti e approfondimenti